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ASPETTI
DEL TERRITORIO E VITA RURALE NEI COMUNI DI MOLVENA E MURE NEGLI
"ATTI PREPARATORI" DEL CATASTO AUSTRIACO (1826)
tratto da "QUADERNI STORICI 1" - Dicembre
1990 - A cura dell'Amministrazione Comunale di Molvena
a cura di Giovanni Nicolli
Più di vent'anni fa, quando andavo raccogliendo dati
sul paesaggio agrario delle nostre colline pedemontane, oggetto
della mia tesi di laurea, tra i vari documenti mi capitò
di consultare presso l'Archivio di Stato di Venezia un voluminoso
incartamento dal titolo: "Atti preparatori del Catasto Austriaco
(1826)". Si tratta di una minuziosa inchiesta fondiaria preliminare
che, al di là delle motivazioni politico-amministrative che
l'hanno determinata, appare particolarmente preziosa a chi voglia
farsi un'idea dello condizioni di vita delle nostre popolazioni
- nella quasi totalità allora legate al mondo rurale - agli
inizi dell'Ottocento. Nel 1814 lo sfacelo del Regno Italico, conseguente
alla disfatta napoleonica, restituiva all'Austria un Veneto assai
più povero di quello che sedici anni prima le aveva assegnato
il Trattato di Campoformio. La guerra era passata e ripassata nelle
campagne, dove gli opposti eserciti si erano accaniti a devastare
le coltivazioni; le imposte straordinarie e le requisizioni militari
erano cadute fitte come la grandine, mentre la pressione tributaria
aveva superato di gran lunga il limite della tollerabilità.
Provvedimento inevitabile ed immediato fu pertanto ridurre l'imposta
fondiaria, che venne quasi dimenata, ma apparve subito evidente
che tale riduzione era troppo drastica per poter essere stabilmente
sopportata dalle finanze imperiali, anch'esse duramente provate
dalle interminabili guerre. Oltretutto bisognava adeguare anche
le province del Lombardo-Veneto al sistema tributario del resto
dell'Impero; impresa tanto più difficile per i territori
dell'ex Repubblica di Venezia, dove l'estrema varierà delle
imposte, i privilegi, l'evasione, gli abusi, rendevano particolarmente
arduo il compito riformatore. Fu nominata un'Imperial Regia Giunta
per il censo, i cui componenti furono scelti in giusta proporzione
tra le province venete e lombarde, che solo nel 1835 procedette
alla nomina delle delegazioni censuarie, chiamate a rappresentare
la "possidenza" e a svolgere il lavoro locale di raccolta
e di riscontro dei dati, operazione preliminare indispensabile alla
creazione del futuro catasto e conseguentemente all'applicazione
dell'imposta fondiaria. In ogni comune il "convocato",
ossia il consiglio, elesse tre possidenti che ebbero la facoltà
- di cui sempre si avvalsero - di farsi coadiuvare da un perito
misuratore e da uno o due assistenti, pratici dei luoghi e scelti
da essi stessi; le delegazioni si posero quindi al lavoro sotto
la direzione di un ingegnere della Giunta. L'intera operazione di
raccolta dei dati sulle pratiche agricole, i contratti in uso e
le condizioni economiche di ogni singolo comune censuario ebbe luogo
negli anni 1826-1827-1828; nel Distretto di Marostica e quindi anche
nei comuni di Molvena e Mure, che direttamente ci interessano, si
svolse nel 1826.Per il comune di Molvena i componenti la delegazione
furono Cipriano Carli, Giovanni Battaglini e Francesco Frescura;
perito: Gaetano Carli.
Per il comune di Mure i delegati furono Stefano Nicoli, Simon Scalcon
e Giuseppe Mascarello; perito un tal Giovanni dal cognome illegibile.
Tale indagine preliminare, nota come "atti preparatori",
si articolò in due minuziose inchieste, che presero il nome
di NOZIONI GENERALI TERRITORIALI e NOZIONI AGRARIE Dl DETTAGLIO,
a cui le singole delegazioni furono incaricate di rispondere. La
relativa documentazione, raccolta in fascicoli manoscritti, si trova
ora conservata, come sopra detto, all'Archivio di Stato di Venezia.
Stanti i minuziosi controlli degli imperial-regi funzionari governativi
a vari livelli, essa riveste carattere di sicura attendibilità
e costituisce per il ricercatore un' autentica miniera di informazioni
di carattere ambientale, economico e sociale. Particolarmente importanti,
sotto questo aspetto, sono soprattutto le Nozioni Generali Territoriali,
da cui è stata ricavata la maggior parte delle notizie che
seguono.
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